Centinaia di persone hanno attraversato ieri l’Ex Asilo Filangieri in occasione del convegno internazionale Maestri nel Mondo, proposto e calendarizzato, come tutte le altre attività, nell’assemblea pubblica di gestione; contemporaneamente davanti al cancello dell’Ex Asilo il presidente della IV Municipalità, con gli animatori del blog Napoli punto e a capo, ha inscenato un sit-in di protesta al quale hanno partecipato 5 persone, definito da Il Mattino “corteo“
Clientelismo allo sbaraglio!
Cosa non si fa per conservare la propria rete di clientele.
Oggi abbiamo appreso di un sit-in di “protesta” contro “gli abusivi” dell’Ex Asilo Filangieri convocato dal presidente della IV Municipalità, esponente del PDL.
Effettivamente il sit-in c’è stato: 5 persone.
Rispetto alle centinaia di eventi, incontri, presentazioni, spettacoli e altresì rispetto alle migliaia di persone che da sette mesi attraversano l’ex Asilo Filangieri e ne curano la vita, una pagliacciata simile non meriterebbe neanche un commento.
Tuttavia, ci preme sottolineare come punto politico imprescindibile che non permetteremo che “politicanti” di professione, che vivono e “si riproducono” grazie a soldi pubblici immessi in un sistema clientelare come è stato e tutt’ora è quello napoletano, possano ritornare a fare sciacallaggio su un bene comune restituito alla cittadinanza come l’ex Asilo Filangieri.
Proprio questa mattina, con l’ex Asilo attraversato da centinaia di persone per un convegno internazionale, questi squaletti si mostrano esattamente per quello che sono: un rumoroso niente.

Durante il sit-in di protesta i partecipanti distribuivano un volantino dal titolo “Liberiamo l’Ex Asilo Filangieri”
La legittimità di ciò che facciamo è nei fatti, è nella storia scritta dal basso in questi otto mesi, è nella freschezza della sua proposta artistica e culturale, nella vita ridata a queste stanze finora vuote. Crediamo che una comunità aperta, eterogenea, plurale, rivolta alla città e in continua osmosi con questa non si lascerà schiacciare per interessi clientelari di questo o quel politicante.
Dove sono stati questi “personaggi” fino ad ora? Perché non sono mai venuti qui a relazionarsi con le cittadine e i cittadini che attraversano e curano l’ex Asilo Filangieri? Sanno che dall’inizio si è svolta regolarmente un’assemblea aperta alla cittadinanza? Perché non menzionano mai quello che qui è andato avanti, tra costruzione di un teatro (senza soldi pubblici, completamente autocostruito!), eventi, spettacoli, assemblee, incontri, dibatti?
Domande alle quali, come purtroppo bene sappiamo, non verrà data nessuna risposta: l’unico fine di questi figuri è solo mantenere la propria rete clientelare, mentre della rifunzionalizzazione e della vita dell’ex Asilo Filangieri non hanno alcun interesse.

Nonostante la scarsa partecipazione, gli animatori del sit-in hanno provato con ogni mezzo a lasciare traccia del loro passaggio
Millantano che questo posto sia “occupato” e siamo “abusivi”: tralasciando il linguaggio da Ventennio, ancora una volta c’è uno squallido tentativo di mistificazione di ciò che qui avviene.
Infatti, e lo specifichiamo ancora una volta con forza e chiarezza, nell’ex Asilo Filangieri, dopo l’iniziale atto conflittuale di occupazione, sta avvenendo un processo innovativo di democrazia reale in cui una comunità di persone scrive insieme le proprie regole, sulla base di un atto politico di rottura con il vecchio sistema clientelare, che ha successivamente portato il Comune di Napoli a riconoscere il processo in atto.
Siamo determinati a continuare questo processo partecipativo, dal basso, in cui una comunità, senza untuose e squallide intermediazioni partitiche, continua a vivere e respirare bellezza.
Le cittadine e i cittadini dell’Ex Asilo Filangieri
L’Ex Asilo Filangieri durante il convegno Maestri nel mondo














a proposito della sentenza




Antonella
28 ottobre 2012
Quello che evidentemente non è chiaro agli OCCUPANTI ABUSIVI dell’ex Asilo FILANGIERI è che nessuno critica gli eventi che stanno ponendo in essere BENSI’ l’ILLEGALITA’ dell’atto di OCCUPAZIONE ( che è appunto un atto abusivo). Lascia interdetti che da parte del Comune si stia cercando di sdogasnare la legittimità di tale abuso, intervenendo in questi eventi . Da cittadina , non tolloro che una critica più che legittima sia demonizzata inquadrandola in un genereico e offensivo “linguaggio da ventennio”. Visto che l’assessore Palmieri NON HA RISPOSTO, ripropongo qui le domande che le sono state poste.
1) Cosa ha intenzione di fare il Comune di Napoli per liberare l’ex asilo Filangieri dagli occupaNTI ABUSIVI?
2) Che tipo di copertura assicurativa è garantita ai partecipanti agli eventi che si svolgono comunque in un clima di illeggittimità: esite una polizza? chi l’ha stipulata?
3) Se, come viene definito è una spazio aperto alla cittadinanza, in virtù di quale legge deve essere appannaggio dei soli occupatori?
4) Si è coscienti che il cosidetto ” regolamento” è stato redatto dall’assessore Lucarelli 6 MESI DOPO L’OCCUPAZIONE?
Ripeto : le iniziative sono valide e importanti, l’OCCUPAZIONE E ‘ E RESTA ABUSIVA!
ngeloco
28 ottobre 2012
Ma la questione è soltanto che siete occupanti abusivi di una struttura del Comune di Napoli, quindi di tutti i cittadini napoletani.
Di tutti, cioè non solo vostra. E credo non ci sia altro da dire.
ross
28 ottobre 2012
Sentite, le leggi vanno rispettate: se si commette un abuso, non conta la dichiarazione di buoni princìpi e migliori fini da parte dell’abusivo. Tutto il resto sono chiacchiere al vento.
Antonella
28 ottobre 2012
E , giusto per polemica, visto che il convegno era sui Maestri del Mondo … quale tipo di legalità dovrebbero insegnare queste persone ai nostri figli? La vostra?
EM
29 ottobre 2012
“Se tutti avessero sempre rispettato le leggi, saremmo ancora allo Statuto albertino” (Primo Moroni)
Voi che criticate, cosa fate per il vostro Comune? Come vi mettete in gioco? Quali sono le responsabilità civili che vi assumente? continuate a delegare ad un Pubblico che non ce la fa più? Cosa vi dà veramente fastidio nell’esperimento dell’Ex-Asilo Filangieri?
Antonio C.
29 ottobre 2012
credo che questi siano i commenti delle stesse persone che scrivono su un gruppo di fb, ai quali dico che per essere veramente cittadinanza attiva bisogna essere veramente ben informati, altrimenti non si fa altro che alimentare lo scontro in maniera gratuita e si fa del male alla città.
Se proprio si vuole parlare di legalità, esiste una delibera di giunta approvata a maggio che ritira alla fondazione forum delle culture l’assegnazione dell’ex asilo Filangieri che riconosce la proposta avviata dai lavoratori dell’immateriale del movimento della balena dopo l’occupazione, ne apre la fruizione a un uso civico, quindi non un’assegnazione a un soggetto specifico, ma a tutti quei lavoratori della cultura, singoli in gruppo in associazione cooperativa ecc. che in maniera partecipata cioè attraverso un’assemblea pubblica e aperta si auto organizzano. Così è andato avanti l’ex asilo in tutti questi mesi, tutti gli eventi e iniziative fatte non sono solo della balena, ma di tutte quelle associazioni o lavoratori singoli che avevano bisogno di quegli spazi. Un esperimento di democrazia avviato dalla balena con conseguente elaborazione giuridica pratica, quindi attenzione che forse gli ABUSIVI non sono quelli della balena ma tutti quelli che non accettano un atto approvato da una giunta regolarmente eletta. Ma lo sapete poi che molte delle attrezzature che stanno all’ex asilo filangieri sono ancora di quegli occupanti della prima ora che li mettono a disposizione di chi ne ha bisogno?? Anche tutto lo “scandalo” sulle bibite, è un modo rudimentale per fare con quei pochi spiccioli cassa e comprare le attrezzature da mettere in comune. E ancora è importante conoscere il contesto in cui la balena come il teatro Valle a Roma agiscono. Si tratta di un importante lotta politica che ha l’obiettivo di costruire una nuova istituzione pubblica in cui la cultura e l’arte siano gestite dagli artisti e dagli studiosi stessi in maniera libera e realmente autonoma dal sistema politico, dalle lottizzazioni e dallo spoil system che caratterizzano le nomine delle istituzioni culturali pubbliche di oggi senza tenere conto delle reali esigenze dei lavoratori e dei cittadini, insomma chi lavora nel campo dell’arte e della cultura ha ben chiaro l’importante lavoro che sta facendo la balena…questo per me significa essere informato, quello che scrivo è tutto documentato sul sito della balena (forse va rilanciato).
COMPLIMENTI PER STALKING ASILO aspetto la puntata scaricata per vederla con calma, lo streaming spesso saltava
ngeloco
31 ottobre 2012
Gent.mo Antonio c.
leggo che Lei anziché valutare i contenuti, preferisce valutare le persone a seconda se provengano da qui o da lì.
A me invece questo modo di considerare le cose non piace, per cui preferisco discutere dei contenuti.
Conosco la delibera di cui lei parla e conosco anche il successivo disciplinare d’uso dell’ex asilo filangieri di cui per Sua opportuna conoscenza, le rimetto un link dove potrà leggerlo con calma.
https://docs.google.com/file/d/0BwqqgUay_stMbkVibFpDUldIaGM/edit
Poiché mi pare che Lei invochi la delibera per legittimare l’occupazione della struttura, La invito a leggersi pure la riferita determina e disciplinare allegato, Non mi pare che i lavoratori dell’immateriale la rispettino.
L’asilo chiude alle 23?
La domenica è chiuso?
E’ rispettato il limite della fruibilità in favore dello stesso soggetto per non più di tre mesi?
Gli utilizzatori si sono dotati di tutte le autorizzazioni di legge e di regolamento, nonché dei competewnti uffici, come prescritto nel disciplinare?
L’energia elettrica, e le altre forniture, chi le paga?
Caro, Antonio C. se ci si richiama al rispetto delle regole, si rispettano tutte, non solo quelle che fanno comodo. Altrimenti si resta abusivi.
Ossequi
alex
31 ottobre 2012
ma fatemi capire! l’ex asilo filangieri deve stare chiuso in base alle esigenze della napoli servizi che aspira soldi senza offrire servizi o degli artisti e della cittadinanza? che senso ha tenere chiuso un luogo di cultura la domenica? si ha paura di fare concorrenza al campionato di calcio???
è possibile mai avviare una nuova struttura pubblica con le incongruenze di sempre?? non è interesse di tutti che questi luoghi funzionino veramente al meglio? si deve partire nuovamente con norme e imposizioni calate dall’alto?? Forse non è chiaro che la battaglia sta proprio nella gestione autonoma di un luogo dedicato all’arte e alla cultura (per favore chi non è del settore si INFORMI BENE prima di parlare), la forza e la bellezza dell’ex asilo filangieri oggi è proprio questo, trovo veramente incredibile che si passi il tempo a fossilizzarsi sulla burocrazia e a non collaborare su tutto il resto, la morale è sempre la stessa FUITEVENNE!!! Di luoghi informali come l’ex asilo l’europa è piena, qui appena fai qualcosa c’è sempre qualcuno che ti vuole bloccare
Antonio C.
1 novembre 2012
mi sembra invece che la delibera parli di un regolamento da scrivere in maniera partecipata e condivisa, cosa ha di condiviso un disciplinare che non rispetta nemmeno le esigenze primarie dell’ex asilo flilangieri di questi ultimi mesi in quanto a orari e giorni di chiusura. Non è solo poco chiara la questione, Alex, a queste persone manca la partecipazione, la solidarietà e l’interesse a capire veramente l’importante lotta che si sta facendo per TUTTI. Qui si pensa che esiste una balena che si vuole impossessare degli spazi (il riferimento di ngeloco ai tre mesi di fruibilità vuole sottindere questo, come se ci fosse questa balena che gestisce lo spazio solo per sè che sforna eventi e programmazioni in totale solitudine ed esclusività, come se il collettivo non garantisse le assemblee di gestione aperte a tutti, i tavoli di lavoro aperti a tutti, la messa a disposizione dei mezzi comuni a tutti, la compartecipazione agli eventi, la pubblicita e la comunicazione a tutti, la pulizia al posto della napoli servizi, il presidio dello spazio!!!). Grazie a tutto questo oggi l’ex asilo filangieri ospita le attività di tantissimi soggetti diversi (tutti quelli che vogliono parteciparvi) attraverso una programmazione unitaria che mette insieme tante realtà differenti in un unico grande corpo. E invece no si vorrebbe che le tantissime persone che stanno animando la vita quotidiana dell’ex asilo uscissero, per ritornare, se tutto va bene, a una gestione ognuno per sè che durerebbe pochissimo, condannando il palazzo nuovamente all’abbandono, una cosa da pazzi in nome di una legalità cieca e ottusa. Continua a non essere chiaro che deve essere il Comune a garantire autorizzazioni, manutenzione, bollette, internet libero ecc (secondo delibera la titolarità dell’immobile torna al Comune) senza interferire con le attività e la programmazione che devono essere stabilite autonomamente e autogestite dalla comunità di riferimento in maniera partecipata…con questo si intende “uso civico”. Questa è la grande battaglia che si sta facendo verso una nuova istituzionalità pubblica, come riconoscimento di una pratica che sta funzionando alla grande da più di 7 mesi. Dici bene Alex nel resto d’Europa centri come l’ex Asilo Filangieri di oggi basati sull’informalità ce ne sono tanti, in cui i Comuni o gli enti di riferimento garantiscono condizioni e libertà agli artisti di autogestirsi. Invece di continuare con questo disco rotto sugli “abusivi” (termine veramente da ventennio) prendete atto che c’è la volontà da tutte le parti in questione di avviare un processo di legalizzazione secondo nuove regole che facilitino la diffusione e la produzione della cultura mettendo in comune spazi e attrezzature in un’epoca di crisi profonda in cui lo Stato non riesce a garantire un sostegno adeguato all’arte e alla cultura
ngeloco
2 novembre 2012
Ho letto solo le prime righe ed ho capito.
Le regole si rispettano solo se piacciono.
Non credo ci sia altro da dire.
Antonio C.
3 novembre 2012
Legga sempre solo le prime righe mi raccomando
Grillo Parlante
5 novembre 2012
Questo sarebbe l’evento con centinaia di persone?
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Dicono che l’unico momento di grande affollamento sia stato il buffet…
Paolo Carotenuto
5 novembre 2012
L’ arroganza e la disinformazione costituiscono tratti distintivi ascrivibili agli occupanti dell’ex Asilo Filangieri. Una conferma ulteriore è offerta dal comunicato pubblicato dal collettivo La Balena nei giorni scorsi, all’indomani della conferenza stampa tenuta dal Presidente della IV Municipalità di Napoli, Armando Coppola, all’esterno dell’edificio di vico Maffei.
Con orgoglio rivendicano una serie di azioni, quali la costruzione del teatro, che costituisce una vera e propria autodenuncia di un atto illegale. La costruzione priva di ogni forma di autorizzazione, è avvenuta in un edificio storico per il cui restauro sono stati spesi ingenti fondi. Si aggiunga che gli stessi occupanti hanno lasciato una miriade di tracce delle loro iniziative contrarie alle norme della legge italiana, dall’organizzazione di cineforum per ragazzi senza garanzie di sicurezza a quella di aperitivi con dj a pagamento, fino ad arrivare a un corso teatrale con tanto di retta mensile di 50,00€. Iniziative per le quali dovranno rispondere agli organi competenti e che non staremo qui a discutere. Preme tuttavia sottolineare alcune inesattezze proposte nel comunicato da loro pubblicato.
L’iniziativa portata avanti dal presidente della IV Municipalità di Napoli e da associazioni e organizzazioni napoletane non è stata un sit-in, bensì una conferenza stampa regolarmente convocata dall’ufficio di comunicazione del Presidente. La definizione di ‘corteo’ è stata una libera interpretazione del Mattino, non ascrivibile certo agli organizzatori dell’iniziativa. I giornalisti sono stati invitati all’esterno della struttura, luogo adatto per mostrare lo scempio messo in atto attraverso la sottrazione di un bene pubblico per la realizzazione di iniziative di singoli gruppi. Per queste ragioni il Presidente e i rappresentanti delle associazioni si sono ben guardati dal convocare gli aderenti, anche per evitare ogni possibile degenerazione del confronto.
Gli occupanti proseguono a farneticare di democrazia, libertà e riappropriazione di un bene comune, quando quel bene non era stato affatto abbandonato ed il Comune di Napoli gli aveva assegnato un preciso ruolo. Una volta venuta a cadere la pagliacciata del Forum delle Culture, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto, piuttosto, riassegnare all’edificio la sua funzione originaria, ovvero di laboratorio per giovani artigiani e di museo delle arti e dei mestieri che hanno contraddistinto il centro storico di Napoli nei secoli.
È per pura ignoranza o per naturale inclinazione all’illegalità che gli occupanti insistono nel ritenere un merito l’organizzazione di spettacoli, assemblee, eventi senza la minima autorizzazione, né il conseguimento di certificati necessari per la vendita di bevande alcoliche e la realizzazione di spettacoli.
Nel testo diffuso si parla di “clientele politiche”, quando l’unica ragione per la quale viene tollerata questa occupazione è puramente di tipo clientelare. Sindaco e assessori saranno chiamati a rispondere per l’inerzia con la quale hanno affrontato il problema e per l’accondiscendenza che li ha ispirati nel cambio di destinazione d’uso avvenuto a occupazione in corso, proprio per rispondere all’esigenza di rafforzare il proprio sistema clientelare. Sistema del quale fa parte a pieno titolo la Balena.
Il nostro tentativo di affermare il rispetto delle regole e principi di legalità, è stato tacciato come linguaggio da Ventennio, quando l’unico atto fascista è stata la sottrazione di un BENE PUBBLICO alla città indorato con la pretesa di realizzare un improbabile (e inesistente) processo partecipativo dal basso.
raffaele esposto
6 novembre 2012
Gentile signor Carotenuto, forse è veramente poco informato ma la Balena centra poco nell’organizzazione “illegale” e “abusiva” (tutti termini altamente fuori luogo) di eventi, spettacoli e incontri, tante sono le associazioni “conniventi” che organizzano con l’aiuto della Balena le loro attività, la grande novità è che all’ex asilo filangieri nessuno chiede il permesso o l’autorizzazione a qualsivoglia autorità, il tutto viene stabilito in maniera autonoma, indipendente e collettiva attraverso una grande riunione PUBBLICA, dove pensi un pò ormai da mesi i cittadini e i lavoratori della cultura si mettono responsabilmente d’accordo e trovano sempre più occasioni per cooperare tra loro. A me così è successo. Quindi mi sa che dovrà prendersela con centinaia e centinaia di persone, e se non si sbriga queste persone saranno sempre di più, le ripeto è ormai questo un processo virtuoso che comincia ad andare oltre la balena, e che fa dell’ex asilo filangieri un vero e proprio BENE PUBBLICO come difficilmente lo si è visto in passato, lo chieda alle tante compagnie teatrali o alle mamme del quartiere che organizzano il cineforum per ragazzi.
CIAK
6 novembre 2012
l’ex Asilo Filangieri oggi è un luogo pieno di vita, di energia e di rispetto per il prossimo, è veramente pretestuoso parlare di illegalità, le regole dovrebbero scriversi per facilitare la vita e la convivenza come sta avvenendo oggi in quel palazzo in maniera spontanea e non per intralciarle, che cosa si aspetta a riconoscere quanto sta avvenendo all’ex Asilo Filangieri? E a questo signore che parla di “nostro tentativo di affermare il rispetto delle regole e principi di legalità” giro con piacere un post di facebook scritto da un abitante della IV municipalità: “Ma allora ascoltiamo le richieste di questi figuri del PDL, liberiamo l’ Ex Asilo Filangieri dalla presenza dei fantastici 5, e andiamo a chiedere al presidente della municipalità quali sono i provvedimenti intrapresi in 18 mesi dall’insediamento, come ha speso le risorse, come ha distribuito gli incarichi, invitiamolo alla trasparenza, invitiamolo alla discussione sui contenuti, invitiamolo ad un “audit” con la popolazione, dove magari gli chiediamo di fornirci qualche “incartamento” che dimostri anche un minimo sussulto della sua discutibile presenza. Che ne dite si nasconderà o continuerà a dire che non si gestisce in questo modo il patrimonio artistico di napoli o qualche altra frase impacchettata pensando e avendo solo l’illusione di evitare di fare indecenti figure?”
angeliperduti74
6 novembre 2012
Raffaele Esposto scrive: “Gentile signor Carotenuto, forse è veramente poco informato ma la Balena centra poco nell’organizzazione “illegale” e “abusiva” (tutti termini altamente fuori luogo) di eventi, spettacoli e incontri, tante sono le associazioni “conniventi” che organizzano con l’aiuto della Balena le loro attività, la grande novità è che all’ex asilo filangieri nessuno chiede il permesso o l’autorizzazione a qualsivoglia autorità, il tutto viene stabilito in maniera autonoma, indipendente e collettiva attraverso una grande riunione PUBBLICA, dove pensi un pò ormai da mesi i cittadini e i lavoratori della cultura si mettono responsabilmente d’accordo e trovano sempre più occasioni per cooperare tra loro”.
Ricordandogli che la vendita di alcolici, la realizzazione di attività commerciali e la realizzazione di feste a pagamento, sono fuorilegge se prive delle dovute autorizzazioni e del pagamento di imposte, mi sorprende il passaggio sul fatto che all’ex Asilo Filangieri tutti fanno quello che meglio credono senza chiedere niente a nessuno. In pratica un qualsivoglia gruppo può presentarsi e organizzare tornei di calcetto all’interno dei vuoti stanzoni, senza incappare in reprimende. Come sarà possibile trovare in futuro corner per la vendita di sostanze non lecite, trasferendo la responsabilità della cosa a chi compie la vendita e non certo a chi “affolla” la struttura. Prendo atto di questa considerazione, soprattutto se confermata da qualche rappresentante de La Balena. E’ un tassello importante a sostegno dell’autogestione prodotta dai ‘frequentatori’ della struttura.
Paolo Carotenuto
6 novembre 2012
x CIAK – guarda che io non sono un rappresentante del PdL. Il riferimento a quel partito è una tua libera interpretazione, peraltro falsa. Sorprende la tendenza di alcuni di attribuire ruoli e definizioni senza conoscere gli interlocutori. Un po’ come l’aver attribuito la definizione di “corteo” a chi non aveva fatto altro che convocare una semplice conferenza stampa. Se poi il Mattino ha sbagliato titolo, dovreste prendervela con il giornale stesso. La conferenza stampa è stata convocata dal Presidente della IV Municipalità sollecitato da diverse organizzazioni e associazioni, come Napoli Punto a Capo, Cittadinanza Attiva, Citta.di.Na, Comitato Civico Posillipo, Corpo di Napoli. All’interno di questi gruppi ci saranno sicuramente anche sostenitori del PdL, come di tutti i partiti, ma agiscono solo ed esclusivamente a titolo personale al di fuori delle logiche di partito, ritenuti ormai inadatti a rappresentare le istanze dei cittadini.
raffaele esposto
7 novembre 2012
vengo da due serate all’ex Asilo, una su Leo De Bererdinis e l’altra su Cassavetes, altissima qualità e grandissima partecipazione, anche stasera all’incirca un centinaio di persone e parliamo di lunedì e di martedì, Napoli è assetata di cultura viva!
ma poi di quale attività commerciale parlate? quali feste a pagamento? ma quale rappresentante della balena? Entrate nel merito del dibattito se ne siete in grado, parliamo di gestione o meglio di sopravvivenza della cultura, parliamo di produzione artistica, come si fa a parlare di attività commerciale di fronte al più elementare autofinanziamento che serve a stento a curare la manutenzione di un palazzo di tre piani, e a comprare qualche attrezzatura messa a disposizione di TUTTI, ma di cosa parlate!? vi rendete conto che da mesi la città si è arricchita di un luogo aperto di cultura, di arte, di pensiero, di aggregazione, di relazioni, di reale partecipazione, il tutto a costo zero perchè fondato sulla passione dei cittadini, artisti e lavoratori della cultura che hanno deciso di ribellarsi all’immobilismo delle istituzioni avviando un’autogestione partecipata, offrendo gratuitamente il loro lavoro e portando benefici a tutti; come si fa a liquidare come “fuorilegge” un segnale di vita così positivo e propositivo, un’esperienza così importante di resistenza culturale che mobilita così tanta gente. Tutte queste sigle di associazioni che hanno partecipato a questa conferenza stampa cosa pensano della desertificazione culturale che Napoli sta subendo, come pensano di contribuire allo sviluppo sociale e culturale della città, ci dicano oggi cosa si può fare per non far morire la cultura a Napoli e in che modo la si può sostenere anche economicamente, cosa pensano delle tante associazioni culturali che senza conoscersi, in armonia hanno partecipato alla vita dell’attuale ex asilo filangieri, come pensano si possano utilizzare i luoghi pubblici destinati alla cultura, sottraendoli al costante abbandono e in che modo si possono riempire di vita tutelandone la dimensione pubblica da assegnazioni privatistiche, se avete qualche risposta o proposta concreta agite, perchè a leggere i vostri commenti siete totalmente disinformati e distaccati dalla realtà…ora chiamatemi pure “rappresentante della balena”, io vi dico che parlo per me e che farò di tutto per sostenere, tutelare e difendere questa iniziativa
liberate l'asilo
9 novembre 2012
Caspita quanta vita trasuda dalle serate aperitivo con dj, volete mettere la cultura fatta di gin tonic e birra venduti senza lo straccio di una autorizzazione evadendo pure le tasse, con questi novelli artisti che in qualche modo pure devono campare. Adesso hanno scoperto il contributo libero, iniziano a sentire il fiato sul collo. Un consiglio, mettete in sicurezza i fili quando entrano i bambini.
ngeloco
7 novembre 2012
Potete fare tutto quello che volete, dove volete, ma non in una struttura pubblica pagata e mantenuta dai cittadini.
E’ facile organizzare iniziative scaricandone tutti i costi sulla collettività.
Al di là dell’assoluta illegittimità, abusività, contrarietà a norme e regolamenti, arroganza e sperpero di risorse che le vostre “iniziative” producono, c’è che con i mezzi pubblici fermi, le strade rotte, gli stipendi dei dipendenti (anche quelli di Napoli Servizi che vi fanno la vigilanza) non pagati, le mense scolastiche che non partono e le maestre degli asili (quelli veri) licenziate, noi napoletani proprio non ce la facciamo a tenere pure voi sul groppone.
Mettete mano alla tasca ed organizzate da un’altra parte tutte le vostre più belle iniziative del mondo.
Grazie assai.
r.e.
8 novembre 2012
ancora con i costi!!?? tutto quello che sta avvenendo all’ex Asilo Filangieri costa tantissimo (perché la cultura costa! poi che tu non hai nessun interesse per tutto ciò che è cultura e la ritieni uno spreco il problema è solo tuo) ma oggi grazie all’unione che fa la forza e alla passione civica e culturale di tanti per la prima volta forse, rispetto alla vita di un luogo pubblico, non sta costando assolutamente niente.
Prima di tutto questo, l’ex Asilo Filangieri utilizzava la stessa elettricità (anzi di più) senza ospitare un bel niente tenendo i suoi spazi totalmente vuoti, per non parlare della napoli servizi che sempre prima faceva anche il turno notturno per “vigilare” non si sa bene su cosa, oggi è lì per vigilare sulla fondazione forum delle culture, quindi calibra bene il tuo groppone…dunque non si è fatto altro che ottimizzare al massimo quei costi, che non sono niente rispetto ai benefici che ricadono sulla collettività.
Ma sbaglio io a farmi trascinare a un livello così misero di discussione, da quest’ultimo post si evince che sei un disco rotto e tale resti, mi dispiace per la tua frustrazione, ma se non si riesce neanche ad ascoltare, in questo caso a leggere i post di una discussione e si rimane sempre allo stesso punto di partenza, questa città di speranze ne avrà sempre di meno
ngeloco
8 novembre 2012
Quante cose sto imparando a leggervi.
Oltre a sbattervene di Leggi e Regolamenti (ameno che confezionati a vostro esclusivo uso e consumo), vi piace anche realizzare costosi (lo scrivete voi) eventi culturali (?) a sbafo nonché a carico della collettività.
Continuate così.